CHI SIAMO - Officine del Levante
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Cosa sono le associazioni di promozione sociale?

Le associazioni di promozione sociale trovano la loro caratterizzazione espressamente all’interno di un territorio circoscritto, nelle premesse da cui scaturiscono e negli obiettivi che si pongono, mantenendo, per il loro raggiungimento, gli strumenti tipici delle associazioni.
Da una parte vi sono perciò il territorio, i suoi abitanti, i bisogni, le risorse, la partecipazione. Dall’altra la produzione di valore, in forma di servizi e di lavoro, la rivitalizzazione di un’area, la sua conservazione fisica e culturale, il suo popolamento.
Costituire un’associazione di promozione sociale è lo strumento per far sì che da queste premesse si raggiungano dei risultati in un processo che vede il coinvolgimento attivo della popolazione, delle imprese locali, delle amministrazioni, creando quelle sinergie e connessioni vitali per lo sviluppo del territorio stesso.
Le associazioni di promozione sociale stanno prendendo sempre più campo in molte regioni italiane, e nella fattispecie nella nostra Regione, favorite anche dalla presenza del Decreto Legislativo del 3 luglio 2017, Codice degli Enti del Terzo Settore.

L’Associazione di Promozione Sociale Officine del Levante

L’Associazione di Promozione Sociale Officine del Levante trova la sua identità unitaria all’interno del territorio delle Baie del Levante che si sviluppano da Sestri Levante a Levanto, fino a toccare le Cinque Terre.
Il progetto comunitario di Officine vede una forte partecipazione dal basso e punta al rilancio del territorio e al miglioramento della qualità dei servizi.

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Consulta lATTO COSTITUTIVO dell’Associazione.

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I soci
Imprenditori, giovani, associazioni, agronomi, architetti, progettisti, cittadini e tutti coloro che vogliano discutere per tramutare i brontolii in soluzioni concrete e fattibili.

 

Gli obiettivi
Organizzare cittadini consapevoli e attivi. Interagire con le amministrazioni. Progettare, accedere a finanziamenti pubblici e privati e realizzare.

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Gli impegni
Trasparenza e disponibilità, rigore e metodo.

 

Dibattiti pubblici
Mettere a disposizione professionisti, tecnici, dati e statistiche per aiutare le decisioni partecipate.

 

Le interazioni
Con il mondo scientifico e tecnologico, i professionisti, i cittadini e le amministrazioni pubbliche. Al fine di costituire legittime ed efficaci partnership pubblico/private.

Le attività
Mettere al centro degli interessi internazionali e nazionali un territorio di grandi potenzialità, spesso inesplorate, organizzando e offrendo servizi di qualità.

 

Strumenti
Le Officine comunicano attraverso tutti i social, un sito web, il blog, le radio, i quotidiani.

 

I destinatari
Tutti i cittadini e tutti gli ospiti del Levante.

Officine del Levante: storia e mission

Opera dal 2015 come cooperativa di comunità, dalla sua sede di Levanto, fino a Sestri Levante a levante, alla Lunigiana a ponente, alla Val di Vara a nord, passando per le Cinque Terre.

Dopo tre anni di attesa – vana – dei decreti delegati della legge nazionale sul terzo settore che ne confermassero l’appartenenza al terzo settore, i soci ne hanno deliberato di mutare la forma giuridica in associazione di promozione sociale, senza alcuna modifica negli scopi e nella strumentazione.

Di seguito cenni sintetici dei contenuti delle attività svolte e da svolgere, in continuità tra cooperativa e associazione.

Dettagli, descrizioni e rendiconti pubblici, si possono ritrovare nelle pagine FB Officine del Levante, Festival delle Geografie, Salvaguardia della vallata, Agenda blu, Sapori Verticali, Chelibrochefacomunità.

Gli obiettivi principali, di cui le attività sono strumento, sono sempre state la partecipazione e la cittadinanza attiva.

Levanto e le zone che la circondano hanno ricevuto un dono impagabile: la bellezza del paesaggio. Sono mancate tuttavia le ambizioni culturali e vocazionali che avrebbero potuto svilupparne economia e produzioni, nonché curarne e mantenerne la bellezza.

Fonte di ispirazione, nel 2011, quando ancora era forte e presente, nel Presidente, la professione di direttore di affari europei in Regione Liguria, fu la redazione del piano di rinascita sostenibile di Vernazza, dopo la devastante alluvione. Con Officine si proseguì con il recupero di terre incolte, tramite una convenzione con l’Istituto per il sostentamento del clero spezzino, per consentirne la cura; con dibattiti pubblici per la soluzione di problemi sentiti dai cittadini; con progetti e eventi per ristorare handicap territoriali e culturali.

Il buon relazionale della compagine sociale ha consentito, in un tempo relativamente breve, prestigiose cooperazioni e/o patrocini, con la Fondazione Palazzo Ducale di Genova, con Università, con DLTM, con il Fai e il Cai, con Limes, con diversi Comuni, con la condotta locale Slow food, con Scuole, ITS e Licei scientifici (anche per una seria e produttiva Alternanza scuola lavoro), con la Fondazione Campus di Lucca, con tour operator, con Conservatori, Licei musicali e Fondazioni.

 

Alcuni esempi di attività:

  • soluzione dei problemi dello stato di salute del golfo, eroso a ponente e insabbiato a levante;
  • divulgazione sulle opportunità di efficientamento energetico;
  • la redazione di Agenda blu per la blue economy a Sestri Levante;
  • la creazione del brand Baie del Levante tra i sei comuni tra Sestri Levante e Levanto;
  • la sottoscrizione di patti di sussidiarietà ai sensi dell’art. 118 della nostra Costituzione;
  • la progettazione per il recupero o valorizzazione di beni comuni, demaniali o privati, sotto o non utilizzati, come la Cava di marmo rosso e il Casinò municipale di Levanto;
  • la salvaguardia della vallata, con ripristino e manutenzione attraverso il volontariato di strade interpoderali e sentieri, finalizzati alla recinzione comprensoriale per la protezione dei terreni dalla fauna selvatica;
  • la presentazione di molti progetti per il finanziamento di enti pubblici, come la cava, valorizzata con impianti sportivi finanziati da fondi regionali; l’incentivazione della lettura, con la costituzione di un Club di lettura finanziato da fonti ministeriali;
  • la parte dedicata alla cultura, con la progettazione, l’organizzazione e la realizzazione di eventi di alto valore culturale fuori stagione, quali Festival delle Geografie, Mandillo in Riviera, Sapori Verticali, Amfiteatrof Music Festival, consistenti in spettacoli teatrali, concerti, conferenze, escursioni per terra e per mare;
  • alcune iniziative originali, quali il “pappamondo o mappacibo” – frutto di cooperazione tra accademia del turismo del Tigullio, docenti e studenti della scuola alberghiera, Limes, Università di Genova e Tecnodidattica – e “Cibo, vino e salute”, con i ristoratori locali;
  • la cura della comunicazione, attraverso MEMO – Grandi Magazzini Culturali e Radio Levanto Val di Vara, entrambi preziosi media partner, tv e quotidiani;
  • il costante supporto di Consorzi turistici, enti locali e agenzia di promozione turistica In Liguria.
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I SOCI

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PROGETTI

1800

AMICI

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EVENTI

Facce da Officine
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Laura Canale

Per me Officine significano molto: mettere a disposizione di un territorio unico al mondo per bellezza, che tanto mi ha dato e che tanto merita, le competenze e le conoscenze acquisite in 40 di lavoro sui progetti europei. Poi la realizzazione di principi tanto studiati e poco applicati: lo spirito di servizio pubblico, il bene comune, il partenariato pubblico privato, la partecipazione. In due parole, fare comunità. E, infine, l'ambizione di trasformare in progetti almeno il 5% dei mugugni.

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Paola Caffa

La mia professione è quella dell’agronomo, la svolgo da tanti anni, ormai più di trenta. Molto varia quindi la casistica professionale che ho affrontato: la progettazione e la direzione lavori nell’ambito degli interventi boschivi, delle sistemazioni idraulico forestali e della sentieristica, la pianificazione e gestione territoriale, la progettazione delle strategie di sviluppo delle zone rurali, la predisposizione e la rendicontazione di interventi sostenuti da contributo pubblico in campo agricolo e forestale. Ancora Consulenze e perizie nel campo agronomico, ambientale, forestale e del verde urbano e territoriale.
Il mio lavoro ancora mi appassiona e mi piace in particolare affrontare nuovi ambiti e nuove sfide (più con me stessa che con gli altri).

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Claudia Ligios

Mi chiamo Claudia Ligios, ho 26 anni e sono un'aspirante insegnante di italiano e latino nelle scuole di primo e secondo grado. Ho conseguito infatti la laurea magistrale in Lettere e civiltà moderne presso l'Università degli studi di Genova. Appassionata di cinema, letteratura, teatro e arte in generale, credo che la vita debba essere sempre attiva. Per questo voglio collaborare con le Officine per migliorare e promuovere il più possibile Levanto, rendendolo più ricco e propositivo.

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Paolo Marcesini

La sua vita è invasa da ritagli di giornali e da taccuini su cui scrive idee assolutamente inutili e per questo necessarie. Cita spesso l’incipit di Eureka Street di Robert McLiam Wilson, “Tutte le storie sono storie d’amore”, soprattutto se sono storie che meritano di essere raccontate. È il direttore di MEMO Grandi Magazzini Culturali e tra i fondatori di Mediaformat, la società di comunicazione socia delle Officine del Levante.

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Luisa Gambetta

Architetto, mi sono laureata nel 2010 con una tesi sulla pianificazione urbanistica sostenibile per la città di Genova, analizzando le relazioni tra il contesto urbano e sociale esistente, le aree di trasformazione e le infrastrutture di previsione. Parallelamente all'attività in studi di architettura, dove ho sviluppato competenze inerenti la professione, affianco da diversi anni enti pubblici e committenti privati, fornendo supporto per la pianificazione territoriale e per la programmazione nazionale e comunitaria. Negli ultimi anni ho seguito prevalentemente attività relative a Cooperazione Transfrontaliera, Strategia Nazionale Aree Interne, PSR Liguria ed azione LEADER, dedicando particolare attenzione al tema dello sviluppo del territorio in chiave sostenibile. Nel tempo ho inoltre maturato competenze aggiuntive sulla gestione di processi partecipativi e sull'utilizzo dei sistemi informativi territoriali.

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Ilaria Mazzini

Piemontese di nascita, cittadina del mondo e ligure d’adozione. Convinta che il miglior metodo per costruire il futuro è quello di sviluppare nuove iniziative e nuovi progetti, combinando tra loro “saperi e conoscenze” diversi e creando reti efficienti ed efficaci. Il mio impegno professionale è sempre più rivolto ad un studio approfondito della progettazione europea applicata allo sviluppo del territorio sotto ogni suo aspetto. Inguaribile ottimista e fautrice dell’idea che con un sorriso, anziché un “mugugno”, si aprano molte più porte.