Levanto Rurale e Agricola:I fondi del PSR 2014-2020 per il recuperodelle terre incolte nella vallata di Levanto - Officine del Levante
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Levanto Rurale e Agricola:
I fondi del PSR 2014-2020 per il recupero
delle terre incolte nella vallata di Levanto

Gli ultimi 50 anni hanno visto il progressivo ed esponenziale abbandono dei terreni coltivati e la sempre minore presenza di giovani impiegati nel settore agricolo.

 

Il progetto “LEVANTO RURALE E AGRICOLA” mira ad analizzare le cause e a fornire alcune idee su come si possano recuperare le terre incolte, manutenere le aree boschive e rilanciare l’agricoltura nella vallata di Levanto.
Inoltre i soci agronomi di Officine sono a vostra disposizione per aiutarvi nella presentazione di progetti da finanziare.
La Cooperativa sta anche stipulando convenzioni con tutte le associazioni di categoria ed un accordo particolare con l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero che prevede la possibilità per le aziende agricole già esistenti o nuove, di affittare i terreni e i boschi appartenenti all’Istituto ma ormai abbandonati.

 

CAUSE DELL’ABBANDONO DELLE TERRE

  • I terreni della vallata di Levanto sono per conformazione naturale molto difficili da lavorare.
  • La convinzione che lavorare la terra sia un lavoro molto duro che tuttavia assicura un reddito assai modesto, se non nullo.
  • L’agricoltura oggi in terreni così impervi non può prescindere da una meccanizzazione che può essere più o meno spinta a seconda delle possibilità intrinseche del territorio stesso.
  • Mancanza di una razionalizzazione dei sesti di impianto e delle modalità di potatura di viti e ulivi.
  • Carenza di accessibilità all’azienda.

 

Per trovare una soluzione concreta a queste criticità è possibile ricorrere ai fondi del PSR – Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 di Regione Liguria.

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COS’È IL PSR (PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE)
DI REGIONE LIGURIA E A CHI SI RIVOLGE

Il Programma di Sviluppo Rurale di Regione Liguria, anche noto come PSR 2014-2020, consente di sostenere lo sviluppo delle aree rurali e il sistema agricolo regionale, attivando risorse pubbliche per 314 milioni di euro. Rappresenta lo strumento fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura, della selvicoltura, dell’ambiente naturale e dell’economia delle zone rurali della Liguria. Il suo grande tema è quello di promuovere una crescita intelligente sostenibile e inclusiva, attraverso tre obiettivi generali: la competitività, l’ambiente e le zone rurali.

Il PSR si rivolge principalmente alle aziende agricole (anche nuove in particolare condotte da giovani), ai consorzi, ai selvicoltori, ai proprietari di terreni, agli enti pubblici quali Comuni, Unioni di Comuni, Enti Parco.

Gli operatori di filiera (imprenditori agricoli singoli o associati, imprese di trasformazione, prestatori di servizi, altri operatori e soggetti della filiera) che intendono creare o sviluppare filiere corte e mercati locali possono ottenere un FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO dal Programma di Sviluppo Rurale di Regione Liguria.
Condizioni di ammissibilità:

  • svolgimento del progetto in 24 mesi
  • almeno due soggetti di cui 1 azienda agricola
  • progetto operativo di cooperazione, in cui sono descritte la situazione e le problematiche di partenza, i beneficiari, le misure e le azioni che ciascuno di essi realizza, il cronoprogramma, i costi, i risultati misurabili, la durata
  • mercato locale raggio max 70 km
  • presenza di un capofila e di un regolamento

Costi ammissibili:

  • spese di prima costituzione del partenariato;
  • animazione al fine di ampliare l’adesione di nuove imprese e operatori della filiera;
  • studi di fattibilità e propedeutici;
  • costi di esercizio, che derivano dall’atto della cooperazione;
  • divulgazione dei risultati;
  • progettazione e realizzazione di disciplinari, carte dei servizi e loghi collettivi della filiera;
  • costi relativi all’attività promozionale, riferita alla filiera corta o al mercato locale.
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I FONDI DEL PSR PER LA CREAZIONE E LO SVILUPPO DI FILIERE CORTE E MERCATI LOCALI

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IL PSR VA IN AIUTO DEI GIOVANI CHE DECIDONO DI DEDICARSI ALL’AGRICOLTURA

I giovani che decidono di insediarsi in agricoltura possono ricorrere ai fondi del Programma di Sviluppo Rurale di Regione Liguria, ottenendo un premio base di 18.000 euro che può essere maggiorato per disagio socio-economico (dipende dal comune, ad esempio ti.000 euro per Levanto che è in terza fascia). Inoltre è prevista un’ulteriore maggiorazione di 8.000 euro in caso di insediamento in azienda con più del 50% dei terreni non coltivati da almeno 5 anni o precedentemente condotte da soggetti privi di vincoli di parentale con loro.
Le condizioni di ammissibilità prevedono che si tratti di primo insediamento in azienda agricola in qualità di titolare o contitolare; la domanda deve essere fatta entro ti mesi dall’insediamento (apertura partita IVA), età compresa tra 18 e 40 anni, dimensioni aziendali in termini di produzione standard pari a 12.000 euro (max 200.000 euro), presentazione di un piano di sviluppo aziendale max venti mesi, impegno decennale, non si può frazionare un’azienda esistente.

Gli enti pubblici (comuni singoli o associati compresi) che decidono di realizzare INFRASTRUTTURE CHE PERMETTANO L’ACCESSO E LA FRUIZIONE TURISTICA DEL TERRITORIO (quali: 1-centri attrezzati per le attività sportive e ricreative legate alla fruizione delle risorse ambientali dell’area – ad esempio: canoistica, palestre di roccia, speleologia, rafting, bird watching, ecc; 2- aree attrezzate, piste ciclabili, piste per lo sci di fondo, percorsi escursionistici per trekking, mountain bike, ippoturismo, ecc; 3- aree attrezzate per la sosta di veicoli ricreazionali) o PROMUOVERE INVESTIMENTI FINALIZZATI ALLO SVILUPPO DI SERVIZI TURISTICI INERENTI AL TURISMO RURALE (quali: 1- investimenti per l’innovazione tecnologica dei servizi turistici attraverso sistemi di informazione e prenotazione telematica, card turistiche per facilitare la fruizione da parte dei visitatori dell’offerta turistica locale; 2- investimenti per l’organizzazione a livello aggregato di servizi di promozione, ricezione, accoglienza, accompagnamento, animazione turistica e altre attività connesse alle esigenze delle imprese turistiche), possono ottenere dal Programma di Sviluppo Rurale un aiuto pari al 100% DELLA SPESA AMMISSIBILE.
CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA’:

  • piccola scala (meno di 500.000 di investimento)
  • Comuni con meno di 4000 abitanti
  • non ammissibile infrastrutture turistiche connesse al mare, alla nautica e al turismo urbano
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I FONDI DEL PSR DESTINATI ALLE INFRASTRUTTURE TURISTICHE E RICREATIVE

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I FONDI DEL PSR PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

Le imprese agricole, gli enti pubblici (anche Unione di Comuni), i proprietari e gestori di terreni e i partenariati misto pubblico privati che decidono di promuovere investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali possono ricorrere ai fondi del Programma di Sviluppo Rurale di Regione Liguria per:

  1. Ripristino dei muri a secco tradizionali per il sostegno dei terreni in pendio;
  2. Costituzione di siepi, filari, cespugli e alberi e altri elementi idonei alla riproduzione, alla nidificazione, al ricovero e alla protezione di specie selvatiche;
  3. Realizzazione o recupero di piccoli invasi (abbeveratoi per fauna selvatica, pozze, laghetti…) allo scopo di assicurare una buona disponibilità idrica, soprattutto nei periodi di siccità non che di assicurare ambienti umidi per fauna e flora selvatica di pregio;
  4. Recinzioni a tutela di specie di cui alla direttiva 92/43 o realizzazione di punti di osservazione per la fauna selvatica all’interno delle aree della Rete Natura 2000, aree di connessione ecologica o aree parco nazionali e regionali

L’intensità dell’aiuto prevede un costo standard per il ripristino di muri a secco (105 euro/mq), altri interventi 100% della spesa ammissibile.

Gli enti pubblici che intendono promuovere investimenti per la riqualificazione del patrimonio culturale e naturale del paesaggio e dei siti ad alto valore naturalistico, possono ricorrere ai fondi del Programma di Sviluppo Rurale di Regione Liguria in caso di:

  • ripristino di ecosistemi naturali quali ad esempio:

– interventi che favoriscono il recupero di habitat degradati;

– recupero e mantenimento delle zone umide definite dalla norma europea;

– interventi per trasformazione di habitat ordinari in habitat prioritari a sensi della normativa europea;

– interventi necessari per la protezione di specie prioritarie.

  • sistemazione per l’uso pubblico di siti archeologici, geositi e siti carsici;
  • realizzazione di percorsi didattico-naturalistici compresi gli orti botanici
  • realizzazione di sistemi di monitoraggio dell’avifauna e degli habitat attraverso:
  • acquisto di attrezzature e strumentazioni di campo per il rilevamento di habitat e specie e per la registrazione e georeferenziazione delle informazioni;
  • attrezzature informatiche (hardware e software) per il trattamento e l’elaborazione dei dati e per la cos6tuzione e/o l’implementazione di banche dati.

L’intensità della aiuto è pari al 100% della spesa ammissibile.

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IL PSR PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE

Date

20 febbraio 2016

Category

Fondi e finanziamenti, Terre incolte

Tags
PSR 2014-2020, Recupero Terre Incolte, Regione Liguria