I diversi "modi energetici" per far bene al portafogli e all'ambiente
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Energie-rinnovabili

I diversi “modi energetici” per far bene al portafogli e all’ambiente

Il 20 giugno scorso, all’Ospitali del Mare di Levanto si è tenuto l’incontro pubblico “CAMBIAMO ENERGIA”, presenziato da Daniela Patrucco di Retenergie, la Cooperativa elettrica di cui officine è socia in cui sono stati esaminati approcci energetici diversi che tengano conto della salute dell’ambiente e anche del nostro portafogli.
Bollette alla mano, per aziende e privati si è dimostrato il vantaggio di abbandonare l’energia prodotta dalle fonti fossili per passare all’energia rinnovabile e cooperativa.

La prima proposta analizzata infatti, prevedeva di cambiare fornitore di energia passando a ènostra, (Numero verde: 800.593.266 – mail: info@enostra.it)

L’energia di ènostra – tutta rinnovabile e certificata – proviene anche dagli impianti di Retenergie, la società cooperativa che realizza impianti di produzione da fonti rinnovabili con l’azionariato popolare degli oltre 1000 soci distribuiti sul territorio nazionale 
L’idea alla base della nascita della cooperativa nel 2008 è quella di produrre e consumare la propria energia, rendendo i propri soci energeticamente autonomi e consapevoli del loro livello di sostenibilità ambientale e sociale.

Per migliorare ulteriormente Retenergie ha poi proposto la costituzione di comunità dell’energia che localmente elaborino progetti condivisi finalizzati al risparmio energetico e all’autoproduzione.

  1. Una possibilità, che prevede il coinvolgimento dell’amministrazione locale, prevede il monitoraggio puntuale di ogni punto di consumo (POD) dell’amministrazione e la conseguente ottimizzazione dei consumi (la sola applicazione di speciali misuratori garantisce una riduzione dei consumi pari a circa l’8%, senza alcun intervento ulteriore).
  2. Il secondo step può essere quello di aumentare la quota di energia autoprodotta dall’amministrazione con una ulteriore riduzione di costi, eventualmente ricorrendo all’azionariato popolare con il coinvolgimento dei cittadini.
  3. Il terzo passaggio è l’estensione del sistema di monitoraggio e produzione integrata ai cittadini e alle imprese.
  4. Si può aderire a Retenergie (50€ quota associativa minima una tantum) e disporre della rete di tecnici per diagnosi energetiche o progetti di riqualificazione energetica (e termica) degli edifici e di produzione di energia 
  5. Si può sostenere la realizzazione degli impianti di produzione collettivi con quote di capitale a partire da 500€  o attraverso il prestito sociale

In conclusione, cittadini, imprenditori, commercianti e non, possono iniziare a risparmiare, efficientare e utilizzare energie da fonti rinnovabili, anche ricalcando buone pratiche sviluppate altrove. Il pubblico può assumere decisioni nella stessa direzione, investendo in produzioni di energia propria. Per tutto ciò Retenergie ha esperienza e competenza ed è in grado di coadiuvare i processi.

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